Foto-Epilazione Domande Frequenti

Prima del trattamento sarebbe opportuno radersi con il rasoio per riuscire a determinare il tempo di ricrescita e per avere la certezza che la maggior parte dei peli non sia stata strappata come avviene con altri metodi. Successivamente in alcuni casi non è necessario alcun altro trattamento depilatorio nelle 4 settimane che inframezzano i trattamenti di luce pulsata. Questo aspetto però è da valutare in base al soggetto.
Non è mai corretto parlare di depilazione definitiva ma di una depilazione duratura nel tempo a cui fanno seguito alcune sedute di mantenimento. In realtà nessuno può mai debellare un pelo che ancora non si è formato e, poiché le nostre cellule germinative sono in continuo sviluppo, possiamo trattare solo quelle già esistenti. Le altre vanno debellate nel tempo.
Non si può generalizzare dando approssimativamente un numero di sedute massime poiché le risposte ai trattamenti sono soggettive in base anche alle valutazioni patologiche di ciascun individuo, ma si può sicuramente dire che i risultati sono visibili sin dalle prime sedute.
Una delle caratteristiche che distingue favorevolmente la Luce Pulsata sta proprio nella possibilità di poter trattare con successo i peli di qualsiasi colore. I peli bianchi solitamente non hanno esiti favorevoli avendo perso la melanina che assorbe l’energia ma, se essi hanno ancora la radice scura, si hanno comunque esiti positivi poiché la melanina è ancora presente nel bulbo pilifero.
Il trattamento è indolore. La persona che si sottopone a questo tipo di trattamento avvertirà soltanto un lieve calore a cui si aggiunge la sensazione di una lieve scossa.
Nei giorni successivi alla fotoepilazione, ed in particolare per le 48 ore successive al trattamento, si deve aver cura di non esporsi direttamente ai raggi solari, né a quelli delle lampade solari, né tantomeno bisogna fare saune. La pelle ha subito un trattamento termico ed è quindi più delicata e fotosensibile. Va perciò protetta con una qualsiasi crema contenente filtri protettivi e vanno evitati, nell’immediato, deodoranti contenenti alcool.
Il trattamento di fotoepilazione è molto delicato e, se si utilizzano le giuste energie, è privo di effetti secondari. In caso contrario, si possono verificare dei danni termici sulla pelle che si risolvono nel giro di qualche ora o giorni a seconda della profondità della scottatura.
Anche gli uomini si possono trattare con successo.
Non esistono limiti d’età se il pelo mantiene ancora tracce di melanina. E’ comunque consigliabile non trattare adolescenti che non hanno ancora terminato il loro fisiologico sviluppo poiché non si sono ancora normalizzate le proprie funzioni ormonali.
Una pelle abbronzata va trattata scegliendo dei parametri di valutazione che non sono quelli reali. Si imposteranno dei valori adatti per una pelle scura che,in realtà, non lo è. L’energia assorbita dal bulbo pilifero sarà minore poiché sarà la pelle ad assorbire la maggior parte dell’energia erogata. Il risultato potrebbe essere più lento da conseguire o addirittura insignificante. Inoltre si incorre nel rischio di fotosensibilizzare la parte trattata.
In caso di tali patologie, non sono stati riscontrati risultati apprezzabili perché la pelle è più delicata e più facilmente aggredibile a causa della scarsa concentrazione di melanina.
E’ preferibile evitare di trattare la pelle durante questi delicati momenti poiché essa risulta più vulnerabile a causa degli sbalzi ormonali tipici di questi periodi.
E’ preferibile evitare il trattamento durante la gravidanza o l’allattamento anche perché i risultati potrebbero essere compromessi dalle variazioni ormonali tipiche di questi momenti.
Sì, va fatto sempre un mantenimento per debellare i nuovi bulbi piliferi inesistenti durante i trattamenti precedenti. La seduta di mantenimento va fatta ogni sei o dodici mesi.
Laddove sussistano dei problemi ormonali, l’efficacia dei trattamenti è molto lenta e potrebbe addirittura non verificarsi.
I peli trattati, se in fase di crescita, cadono nell’arco di tempo che va da 1 a 10 giorni dopo il trattamento.
I nei vanno sempre coperti con la matita bianca.
Il calore che la luce sviluppa quando viene assorbita dai follicoli infetti svolge un’azione quasi coagulante ed anti batterica. L’aspetto della pelle migliora nelle fasi immediatamente successive al trattamento.

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