Foto-Ringiovanimento Domande Frequenti

Il protocollo prevede un minimo di sei sedute.
Il cliente avvertirà una sensazione di calore non fastidiosa.
Potrebbe apparire una lieve iperemia che scompare nell’arco di poche ore.
E’ preferibile evitare di truccarsi per lasciar respirare la pelle.
Nei giorni successivi al fotoringiovanimento,ed in particolare per le 48 ore successive al trattamento, si deve aver cura di non esporsi direttamente ai raggi solari, né a quelli delle lampade solari, né tantomeno bisogna fare saune. La pelle ha subito un trattamento termico ed è quindi più delicata e fotosensibile. Va perciò protetta con una qualsiasi crema contenente filtri protettivi e vanno evitati, nell’immediato, cosmetici contenenti alcool o acidi.
No, questa zona è molto delicata e va sempre protetta con gli appositi occhialini. In caso contrario si corre il rischio di danneggiare la retina.
E’ preferibile non trattare pelli abbronzate perché potrebbero crearsi delle macchie e soprattutto perché la pelle andrebbe trattata in base ad un fototipo scuro ma artificiale. Si dovrebbero cambiare i parametri d’impostazione ed il trattamento verrebbe falsato. E’ SEMPRE VIETATO sottoporsi a lampade solari, sole diretto o a saune prima e dopo il trattamento ed almeno quarantotto ore prima o dopo.
I nei vanno sempre coperti con la matita bianca.
Assolutamente sì anche perché questo trattamento migliora l’aspetto della pelle riducendo considerevolmente le irritazioni.
Il calore che la luce sviluppa quando viene assorbita dai follicoli infetti svolge un’azione quasi coagulante ed anti batterica. L’aspetto della pelle migliora nelle fasi immediatamente successive al trattamento.
Se correttamente trattata si può sviluppare un lieve rossore che perdura soltanto per qualche giorno.
In caso di tali patologie, non sono stati riscontrati risultati apprezzabili perché la pelle è più delicata e più facilmente aggredibile a causa della scarsa concentrazione di melanina.
E’ preferibile evitare di trattare la pelle durante questi delicati momenti poiché essa risulta più vulnerabile a causa degli sbalzi ormonali tipici di questi periodi.
Se le parti trattate sono diverse si possono fare entrambi i trattamenti altrimenti bisogna trattare le zone a distanza di almeno una settimana l’una dall’altra per evitare il rischio di scottature.
Come tutti i tipi di trattamenti, anche per la luce pulsata c’è bisogno di un mantenimento che va di volta in volta ad allungarsi nel tempo. Si consiglia di fare un mantenimento iniziale di una seduta dopo un mese, poi dopo tre mesi ed ancora dopo sei mesi fino a quello annuale.

Abbiamo risposto alle tue domande? Se ti sono utili altri chiarimenti scrivici e saremo felici di risponderti quanto prima!

 

 

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